21 dicembre #Avvento 2018
“Il più grande è
il più compassionevole”.
La compassione è una delle manifestazione
degli esseri giunti davvero a maturazione spirituale.
Ovvero di quelle donne e quegli uomini che avendo sposato la propria animalitá,
hanno camminato nel loro spazio interiore di prova ed essendo divenuti
pienamente umani hanno aperto
la loro storia al divino.
La compassione ci fa distinguere i lupi travestiti da pecore.
Se non c’è compassione
vuol dire che non ci si è visti per quello che si è davvero: fallibili, perfettibili, vulnerabili. Come tutti.
Se non c’è compassione
non si è ancora riposato sul cuore di Dio:
da quella prospettiva ogni cosa è abitata, ogni persona è una teofania (manifestazione divina).
Se non c’è compassione
le parole sono la maschera con cui cerchiamo di captare benevolenza e non propaggine del Silenzio creativo.
Buon Giorno Nuovo,
Marianna

