mercoledì #riposa nell’essenziale
All’inizio della nostra storia,
in quello spazio tempo miracoloso
della gestazione, siamo un grumo di
cellule pluripotenti, capaci cioè di divenire
qualsiasi cosa (un braccio, un cuore, ecc.).
Poi, gradualmente, ci differenziamo
e crescendo perdiamo di vista questa pluripotenzialità.
Troppo presi dalla gestione
del “devo essere” o dalla pressione dell’insegnamento che ci fa
“colorare nei margini”.
Stamattina, leggendo un bell’articolo su Gianni Rodari, sono stata attratta (e confortata) in particolare da una affermazione:
“Se un bambino scrive nel suo quaderno “l’ago di Garda”, ho la scelta tra correggere l’errore con un segnaccio rosso o blu, o seguirne l’ardito suggerimento e scrivere la storia e la geografia di questo “ago” importantissimo, segnato anche nella carta d’Italia.
La Luna si specchierà sulla punta o nella cruna? Si pungerà il naso?”.
Alcuni adulti non dimenticano la loro pluripotenzialità!
Oggi, nella tradizione cristiana si celebra il mercoledì delle ceneri, e voi direte che non c’entra nulla con quanto detto fin’ora.
E invece c’entra eccome!
Nel rito saranno poste sul capo o sulla fronte dei credenti delle ceneri:
“polvere sei e polvere ritorna” è la traduzione dall’ebraico del versetto “ricordati che sei cenere e cenere ritornerai”.
Questo versetto, recitato come un mantra su ogni credente, non è il ricordo lugubre della vita che finisce, ma della pluripotenzialità che siamo stati nelle mani del Creatore, mentre non eravamo che polvere del suolo (secondo il mito biblico della creazione).
“Ritorna a questa essenzialità dell’essere”,
è l’invito,
“ritorna a questa possibilità infinita
che il Cristo ha manifestato come possibile
per ogni donna e uomo!”.
Che meraviglia: andiamo a riprendeci il nostro potenziale!
Buon Giorno Nuovo,
Marianna
P.S. Oggi scrivo di getto, senza correzioni!
Nell’errore, se ce ne sarà, troverò sapienza e una nuova strada 😉🙏💞

