Semi di luce: He

Semi di luce: He

| | 0 Comments


La quinta lettera dono è He, il soffio dell’esistenza.
Il suo valore aritmologico è 5 e rappresenta il quinto elemento, ovvero l’etere, collegandosi energeticamente al quinto centro vitale, la gola.
E’ il respiro, di cui anche il suono ne è espressione… Heeeeee...
Ma quale respiro?
Nell’ideogramma iniziale c’è una figura umana con le braccia rivolte verso l’alto, il gesto dell’accoglienza del soffio dall’alto e anche della fioritura.
Nel tetragramma sacro Yod-He-Waw-He - Yahweh -  lo troviamo ripetuto due volte.
Il tetragramma rappresenta diverse figure, tra cui l’immagine del corpo umano-divino, in cui lo yod è la testa, il waw è la colonna vertebrale, i due he sono i polmoni che vengono prolungati nelle braccia e nelle mani.
In sintesi, il respiro è quello che ricevo dalla fonte stessa della vita e attraverso il quale opero nel mondo, manifesto la mia opera creativa.
Il suo segno mette insieme una Dalet, che abbiamo visto ieri, ed uno Yod, che vedremo più avanti.
La prima lettera è femminile, la matrice abbiamo detto, lo Yod è maschile, ed è il seme divino nella creazione. Questa unità, di due segni nella lettera He, crea l’immagine dell’unione feconda ed è per questo che la lettera He è espressione della Shekinah, ovvero della presenza femminile divina, la dimora posta dal divino in tutta la creazione, la grazia.
Un’ultima sollecitazione per una lettera che va sperimentata più che argomentata.
Nell’ebraismo è molto importante il concetto di ritorno - teshuvah -, ovvero la possibilità libera dell’umano di tornare alle sue norme ontologiche, all’originaria bellezza creativa della sua natura.
Tale parola, scrive R. Procaccia in ‘I segni della creazione’, può essere letta anche come tashuv-He, ‘cioè riporta la He, la presenza divina, nella tua vita’.
🎯 Ad ogni respiro abbiamo la possibilità di scegliere liberamente di quale soffio vivere, di ricontattare lo Spirito e permettergli di riempire la terra con le nostre opere.

🧘‍♀️ Per la meditazione 🧘
Osservo la lettera He, ne visualizzo i tratti e poi, ad occhi chiusi, la disegno in me.
L’attenzione è al respiro che passa attraverso il canale della gola.
Questo soffio non posso darmelo da me stesso, posso solo riceverlo con gratitudine e rimetterlo in circolo con generosità. 
Questo soffio, è molto più del respiro biologico, è vita che ricevo in abbondanza in un fluire continuo, dal Soffio divino.
Questo soffio divino in me lo condivido con ogni essere vivente della terra, è dunque anche segno dell’interconnessione; lo condivido con tutti gli esseri spirituali, è dunque segno di comunione oltre ogni velo.
Alzo le braccia la cielo e ricevo il respiro, le allargo e lo condivido.
Nella mantralizzazione percepisco la Heeeeeee legata al respiro.
Mentre insipiro la He può permettermi di recepire la meraviglia del ricevere il soffio divino.
Mentre espiro la He manifesto me stesso come co-creatore del grande disegno divino.

🌟 Di respiro in respiro abbiamo in noi la possibilità di scegliere di cambiare il mondo a partire da noi.

Marianna

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *