SEMI DI LUCE: Tzade

La lettera Tzade, valore numerico 90, non corrisponde ad una parola con un significato e allora si fa riferimento alla sua radice e alla sua forma. Per la radice è possibile leggere la parola tzad che è il ‘lato opposto’, ‘l’avversario’ o ‘il lato divino’; per la forma, invece, è possibile vedere un arpione o un’ancora. Irene, la mia bambina di sei anni, ci vede un albero, e in effetti la Tzade finale, con valore 900, è il compimento cosmico dell’uomo divenuto finalmente Albero di vita, sposando l’alto e il basso. L’interpretazione che più apprezzo di questa lettera è, ancora una volta, quella di Annick De Souzenelle. Il nostro lato opposto è Dio che ci arpiona per raggiungere la somiglianza. La De Souzenelle scrive, in ‘La lettera, cammino di vita’, “Dio si cerca nell’Uomo” (con la parola Uomo essa intende l’umanità creata maschio/femmina n.d.r.). E ancora “Se Dio si cerca nell’Uomo, nell’Uomo l’esigenza che Dio ha di sé è sorgente di ogni desiderio e di ogni forza di ricerca”. Tzama è la sete, il desiderio, che è l’arpione più potente per il nostro cammino verso il compimento. Un arpione che ci eleva. Ma è anche l’ancora che ci attira verso il lato ombra, il fondale, per sposarlo e infine divenire luce. ⭐ E’ Dio che ci attira a sé in ogni circostanza e in maniera opposta rispetto a ciò che c’è da compiere, così da completare ciò che manca. ‘Coraggio, non abbiate paura, sono io!” (Mt 14, 27) dice il Cristo ai suoi durante la tempesta che li atterrisce poiché agita la barca tra le onde. Forse che quella tempesta era necessaria per completare l’altro lato della paura, ovvero la fiducia? … … … 👣👣👣 Mi rendo conto che l’intensità straripante di questa lettera non sia facilmente fruibile senza alcune coordinate essenziali. Per questo vi rimando al percorso che prenderà avvio nel prossimo anno, ormai alle porte. 🎯 Oggi, osservo tutte quelle situazioni che sembrano opporsi alla mia vita. Qual è il loro messaggio evolutivo? 🧘 Per la meditazione 🧘♀️ Siedi in un luogo tranquillo e contempla la lettera in tutta la sua forma. Può essere spigolosa. Resta in questa scomodità e poi apriti. Respira nella Tzade. Imprimi il suo segno in te. Senti il tuo corpo piacevolmente pesante, come un’ancora che si inabissa lentamente in un fondale calmo, tranquillo, silenzioso. In superficie la mente e le emozioni possono essere ancora in tempesta, ma tu, attraverso il respiro, scendi in profondità e abbandonati. ‘Coraggio, non temere, io sono’, sussurra il divino che ti abita. ‘Io sono in te’: è la prorompente forza divina che tutto può. ⚓ Alcune evoluzioni possono essere scomode, spigolose, pungenti come un arpione. Coraggio. Marianna
