SEMI DI LUCE: Taw. La fine non è che un nuovo inizio.

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SEMI DI LUCE: Taw. La fine non è che un nuovo inizio.

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La fine non è che un nuovo inizio.

🙏 E’ con profonda gratitudine che porto a compimento oggi questo percorso sulle 22 lettere ebraiche, semi di luce che hanno fecondato i miei giorni e che ho desiderato condividere con voi.

La Taw, valore aritmologico 400, ci porta alla chiusura per ricominciare.
Questa lettera era inizialmente una croce, segno di separazione e unificazione, di incrocio tra il mondo verticale e quello orizzontale, tra l’umano e il divino, annodatati in un punto preciso, che per i credenti cristiani è il Cristo, qui e altrove dell’umanità.
Significa sigillo, segno. E’ il sigillo della creazione e, nei misteri cristiani, simbolo dell’incarnazione del Verbo, di Dio (Yod) che si fa umano (Waw) perché l’umano (Waw) si faccia Yod (Dio).

- E’ un caso concludere con questa lettera alla vigilia del Natale?
La mia vita, ne ho già scritto, non conosce il caso.
Ho cominciato a scrivere timidamente, dall’abbondanza che ricevevo, queste pennellate sulle lettere sacre… e ora sono colma di gioia, per aver accolto l’intuizione e non essermi arresa al ‘chi sono io per parlarne’ -.

La Taw è il segno posto sulla fronte dei credenti, ovvero di coloro che vivono (o almento puntano la freccia della loro vita in questa direzione) la Teshuvà, il ritorno a Dio, alle norme ontologiche che vibrano in noi se le lasciamo cantare e il Tikkun, la riparazione, l’arte di ricomporre i semi di luce dispersi nel mondo nell’incontro tra la sovrabbondante Luce divina e il piccolo vaso ricevente della creazione.
E’ il segno di coloro che vivono la Tefillà, la preghiera, ovvero questo cordone che ci lega a Dio e ci spinge sempre, nel desiderio, ad essergli più uniti, per giungere dall’immagine alla somiglianza.
La meditazione è preghiera profonda, contemplativa.
E’ ascolto del divino in tutte le sue manifestazioni, fino alla più sottile: il silenzio.

La Taw è l’ultima lettera dell’alfabeto ebraico e ci ricongiunge alla prima, l’Alef, il Principio. La creazione è in eterno divenire e noi una costante mutazione in questa danza delle lettere che è la vibrazione energetica che si muove sin dall’inizio della nostra storia personale e collettiva.
Il segno Taw è formato da una Dalet (4) e una Nun (50). 
La Dalet è la porta dell’umano, ma essendo qui sul piano cosmico (400) è un portale in cui il Pesce (significato della Nun e nome dato al Cristo) viene a compiere il suo passaggio, un passaggio ‘per noi’, una via, quella che ci riconduce. 
Dove? In eden? No, di più. L’Eden era una tappa evolutiva dell’umanità. 
Noi siamo ora aperti al pieno compimento, a divenire cioè l’Albero della Vita.

⭐ E allora, ecco, questo è il Natale.
Che possiamo splendere la nostra verità, emeT! 
Gli Alberi del Natale siamo noi.
Le luci fuori ci ricordino chi siamo.

🧘‍♀️ Per la meditazione 🧘

Poniti in un luogo tranquillo, anche per pochi istanti.
Respira in questo giorno, nel tuo giorno così come è.
Mentre inspiri immagina che dal grembo un Germoglio si espanda verso il cuore e apra le sue foglie nei polmoni e nelle braccia.
Espira e ritorna seme nel grembo.
Continua per un ciclo di respirazioni, sperimentando la fine e l’inizio, l’inizio e la fine, la fine e l’inizio.
Se vuoi continuare, poi, mantralizza Taaaaaaa.
Sperimentati terra (la Taw si rifà alla sefirah Yesod, il fondamento/verità posta negli organi genitali), senti che nella terra che sei, nella tua ,meravigliosa umanità, viene il Germoglio divino a far nuove tutte le cose.
Ora.
Devi solo accorgertene.

🎄🎄🎄🎄🎄🎄🎄🎄🎄🎄

Buon Natale, amici cari del Medit-ire!
Io ora scelgo di non essere online per un po' di giorni (tranne brevi saluti) e vi aspetto per un 2023 carico di doni e novità.

Con immensa gratitudine,

Marianna

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