Fiorire dal deserto

Per i credenti cristiani comincia oggi il tempo della Quaresima. Quaranta giorni di una bellezza senza fiato in cui semplicemente essere un deserto che veglia e attende una fioritura sorprendente e irrazionale. Il deserto è il mondo con i suoi scenari apocalittici, le Nazioni con le loro diatribe senza prospettiva, l'umano con la sua drammatica ignoranza dell'amore. In questo deserto irrompe, con la forza trasfigurante della follia, la risurrezione di un crocifisso. Di un uomo tra gli uomini che ad un certo punto rompe le fila, smette la coda e si rivela magnifico, così umano da essere divino, e per questo viene cacciato fuori dal sacro dalla zelante difesa dell'ortodossia degli spirituali del baratto, dei burocrati del sacro, dell'umanità della buona coscienza a scapito della verità. E fuori dal sacro - fuori! - fa sacre tutte le cose, consacra nella verità ogni angolo remoto dell'essere e del fare. Il Cristo viene nel deserto che siamo a narrare la follia di un amore senza merito, di una salvezza senza fazioni, di una umanità divina che può ricordare la sua verità semplicemente restando umana. L'Amore costruisce tra le pieghe del quotidiano il suo campo fiorito. Da Cristo a te. Non importa quanto grande sia il deserto. Buon cammino, Marianna
