Dove sei?

'Dove sei?' è la grande domanda di Dio all’umano. Nel mito di Genesi l'umanità risponde piena di paura, a stento, lacerata dalla vergogna: 'sono nuda, mi sono nascosta'. Da cosa? Da se stessa, dalla sua luce, dal suo potenziale, mentre si cela al divino così evidente alla brezza del respiro che va e viene. In quell'immenso messaggio universale, rappresentato da quei versi, c'è tutta la nostra condizione. Chiamati all'onnipotenza nell'Amore, spesso ci accontentiamo delle briciole. Ed è così che l'Ottavo Giorno si trasforma in ripetitività di morte, anziché irrompere come un urlo di gioia e liberazione nel ciclo della nostra rinascita. Eppure in Cristo una nuova risposta è data: 'Ovunque tu sia, comunque tu sia, ora, qui, la tua vita è risorta. Ogni errore è una strada da cui ripartire, ogni strada una possibilità, ogni possibilità è Dio che ti accoglie, sospinge, attira, circonda, ricopre'. Possiamo corrispondere al dono con tutto noi stessi! Possiamo 'voltarci', come Maria al sepolcro, chiamati per nome dall'Amante dell'umanità e riscrivere i nostri passi sempre, comunque. Buon Ottavo Giorno, buona Pasqua di resurrezione! Marianna
