Vacanze all’ombra di un libro 5

Da qualche giorno sono di ritorno a casa, dopo quasi due mesi in Toscana.
Una pausa organizzativa per poi ripartire, tutti insieme finalmente e di nuovo, per un viaggio che è una festa celebrativa di questo anno che, ho scoperto, è stato marrone.
Ieri pomeriggio sul divano della mia amata casa ho trascorso ore piene di bellezza, intensità e verità con tre donne meravigliose che amo profondamente, ognuna per ragioni diverse.
Una di loro, una donna potente e gentile che è un faro ormai nella mia storia, mi ha fatto due doni, una violetta africana (la mia nella distanza di questi mesi era morta) e un albo illustrato stupendo.
È la storia di un bambino che semina e protegge, semina e protegge e
pazienta mentre, settimana dopo settimana, tutto resta ancora marrone.
Poi, improvvisamente, dal grembo di quella paziente opera, arriva il verde e la primavera esplode.
Oh, quanta Bellezza!
È la perfetta sintesi poetica di questo anno così difficile di evoluzione, scelta, trasformazione, pazienza, cura... e finalmente di verde.
Credevo di parlarvi, oggi, della biografia di Gotto, "Le coordinate della felicità",
che sto leggendo, ma non mi sta piacendo.
Lo trovo superfluo, uno di quei libri, contrariamente al precedente, che non mi mancherà, e questo mi ha sorpreso.
Ma ovviamente, è sempre un incontro personale quello con i libri in un momento particolare della nostra vita.
Ogni scelta è sacra e mi piace il rispetto e la gentilezza per ogni possibilità.
Trovo che la propria esperienza non debba servire come metro di giudizio per quella altrui ma solo come luce, per noi e per gli altri.
Ci sono spunti interessanti nel testo, a voler trovare sempre il positivo come da mio copione, ma...
🎯 Intanto, vi consiglio "È poi... è primavera", da leggere con il bambino/a che siete!
Un abbraccio alle vostre ore,
ovunque siate!
Marianna
