‘Adorarti non impoverisce il mondo’

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‘Adorarti non impoverisce il mondo’

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C'è una donna Vangelo che amo particolarmente, che è per me un'icona del mio anelito a Dio da sempre, il suo nome è Maria di Betania.
È l'amica del Cristo che siede ai suoi piedi in ascolto.
È l'adoratrice che, prima dei giorni bui del patire del Cristo, prende un olio preziosissimo, il Nardo, ne prende una dose molto abbondante e perciò costosa, e con questo lava i piedi del suo amico e maestro, li accarezza, li nutre, li asciuga con i suoi capelli.
È un atto di amore e adorazione totale.
I piedi ricapitolano tutto il corpo.
Maria onora il tempio del corpo di Cristo.
Che meraviglia!

In questa scena di eros divino, si staglia come una lama la figura di Giuda, l'amico che poi assolverà al compito unico e terribile di traditore di Gesù di Nazareth, il quale fa notare che i soldi usati per quell'olio avrebbero potuto sfamare i poveri.
Sorrido.
Quante volte questa scena si ripete nell'arco delle nostre vite!

Crediamo che il tempo sia prezioso e non dobbiamo assolutamente 'perderlo', quindi corriamo, corriamo sempre più velocemente, per arrivare primi... ma dove? 

Il nostro tempo è come il Nardo preziosissimo di Maria di Betania. 
Se ci fermiamo,
se restiamo a contemplare la Bellezza divina
che vibra in tutte le cose,
se ne sentiamo l'aroma,
non sarà tempo sprecato.
MAI.
La meditazione è contemplazione. 
E quando contempliamo non fuggiamo dal mondo, ma ci immergiamo completamente in una dimensione da cui vediamo il reale per quello che è, fatto di visibile e invisibile, di luce e ombre.
Da lì, e solo da lì, è possibile davvero cambiare. 
Un'ecologia interiore è matrice del rispetto e della cura dell'ecologia della Terra.
Un ascolto di sè, dei propri talenti e limiti, è grembo di un autentico ascolto e confronto con l'altro.
Una visione di sé come creatura divina è l'unica via per considerare tale ogni vivente e giungere all'accoglienza della Pace che è già QUI come dono di Dio.

Don Tonino Bello, un poeta del divino nostro contemporaneo, affermava che ogni credente dovrebbe essere un CONTEMPL-ATTIVO, uno cioè le cui azioni partono dall'adorazione.
E l'adorazione è l'atto più alto dell'umano
perché è amore totale.

Infine, dunque, è nel divenire sempre più umani la nostra possibilità di ricordare la nostra natura divina.
Proprio come il Cristo è venuto ad annunciare con la sua carne.

🌱 Buon cammino nella Settimana Santa
a tutti coloro che hanno il Cristo fisso al centro del cuore, a qualunque fede appartengano.

Con amore, 

Marianna 🙏

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