8 dicembre MARIA, LA DONNA DIMENTICATA

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8 dicembre MARIA, LA DONNA DIMENTICATA

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Sta albeggiando sulle colline di un piccolo villaggio sconosciuto ai più. 
Le strade sono silenziose.
Solo la natura è sveglia, al richiamo del sole,
e, con lei, una giovane donna, solita a tendere l'orecchio ai piccoli movimenti mattutini.
Battiti d'ali, fruscii di rami, 
i compagni fedeli di chi ama l'aurora e l'immersione nel 'primo momento del mondo'.
Movimenti leggeri, passi attenti, riti del giorno nuovo.
E poi, nel cuore del quotidiano più solito, 
un varco s'apre.
Maria trasale a contatto con il divino manifesto che emerge come dai suoi mondi interiori.
Quel conosciuto, che le strizzava l'occhio dentro a tutte le cose, s'è fatto visibile.
Il suo trasalimento è come quello dell'innamorato che, nel pensare all'amato, lo vede apparire e il suo cuore interno e i suoi sensi esterni divengono un solo tripudio di gioia. 
Parole, silenzi, assensi si susseguono. 
A noi resta l'eco di una vita data.
È questa Maria che amo.
La donna.
Così lontana dalla madonna a cui abbiamo ridotto il suo immenso valore.
Questa donna di stabilità e passi, di attese e parole, di relazioni e sogni.
Questa donna piena di colori che ha messo da parte la logica, la tradizione, le aspettative degli altri ed ha vissuto la sua storia sacra.
Dentro come fuori.
E questa donna mi piace sporca di giorni, di tentativi, di inciampi.
Dio ha scelto, con Lei, nuovamente il femminile come matrice del divino. 
Ha scelto la sua forma di donna per generare l'umano nuovamente come divino.
Ha indicato così una traccia.
E poi... abbiamo tolto LA DONNA e lasciato il candido manto di una immobilità fuori dal comune. 
Abbiamo escluso le caratteristiche tutte umane della ragazza di Nazareth, per renderla angelica e fuori portata.
Non più donna.
O più che donna.
Certo, non più Maria.
E così, la figura meravigliosa della Madre di Dio, ha perso il suo fulgore attraverso le corone, le lucine, i drappi.

E a me, Maria, tu piaci come ti sento nella mia storia, come ti dipinse quel grande vescovo profeta e poeta che fu don Tonino Bello, 'donna dei nostri giorni'.
Non immacolata. 
Colorata.
Strada aperta
di un sentiero possibile. 

Buon 8 dicembre. 

Marianna

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