Semi di luce: Alef

Ci sono tante strade quanti sono gli umani. Ognuno trova la sua lettura del micro e del macrocosmo. C'è una polifonia di bellezza nel mondo di cui dobbiamo essere immensamente grati! 🎼 La mia personale chiave privilegiata per aprirmi al mistero dell'essere è, ormai da decenni, la mistica ebraica. Attraverso gli scritti di Annick De Souzenelle, in particolare, ho trovato un universo di significato per giungere al significante. ⭐ In questo tempo dell'attesa desidero condividere con voi la meraviglia delle lettere ebraiche. Simbolo, numero, suono. Ogni aspetto di esse è promanazione del Nome Divino che crea tutte le cose. 22 lettere, come gli aminoacidi essenziali, "i quali, unendosi tra loro in gran numero, formano le molecole proteiche, che costituiscono le strutture fondamentali di tutte le cellule degli organismi viventi animali e vegetali” (Treccani). La prima lettere è ALEF א . Il suo valore numero è 1. Essa è principio del principio, poiché, per la tradizione ebraica, Dio crea mediante la Bet, la seconda lettera dell'alef-bet (alfabeto). E dunque Alef è dono divino senza precedenti. L'ideogramma antico raffigura un bue cornuto - le corna sono simbolo di compimento - e solo in seguito si giunge al segno che attualmente conosciamo. Resta il simbolo di queste antenne che ricevono l'informazione. La De Souzenelle afferma che Alef può essere tradotta: "Dio si manifesta mediante il suo Verbo". Alef è unità, potenza creativa originale, Io divino creatore, Padre. A questa lettera è associato l'elemento aria e nel corpo la sua energia di trova a livello del torace (cuore, polmoni, bronchi). Nell'Albero della Vita, di cui il corpo umano è immagine, corrisponde alla sefirah Keter, la corona, omologo del Sahasrara chakra, settimo centro vitale. Il suono è simile al soffio, richiama la ruach, lo spirito vitale che Dio insufflò nell'umanità così come leggiamo nel mito biblico di creazione. 🎯 Che seme di luce può essere per me questa lettera dono, oggi? 🧘♀️ Per la meditazione 🧘 Contemplate per qualche minuto il segno Alef. Osservate senza argomentare. Abulafia affermava che occorre lasciarsi cogliere dalla poesia delle lettere. Questo ci spoglia e apre. Fa il vuoto, per la semina. Lasciate che l'immagine si imprima in voi. Diventate l'Alef. In seguito, potete mantralizzare mediante il respiro, in particolare potreste ricorrere all'ujjai pranayama, la respirazione che chiudendo leggermente la glottide permette di emanare un suono (simile ad A). Dimorate nell'Alef. Accoglietene il dono. Manifestatelo nelle vostre vite. Buon 1 dicembre. Marianna
